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RITORNARE,
VOLONTARIAMENTE. PER RICOMINCIARE.
Campagna informativa
sul Rimpatrio Volontario Assistito
Fondo Europeo per
i Rimpatri 2008-2013
– Bando
Annualità 2009 – az. 3.1.1..
Autorità Responsabile,
Ministero dell'Interno, Dipartimento per le Libertà Civili e
l’Immigrazione, Direzione Centrale dei Servizi Civili per l’Immigrazione
e l’Asilo.
Promossa da: AICCRE e CIR
Segreteria: AICCRE –
Piazza di Trevi, 86 - 00187 Roma; tel. 06.69940461 e-mail
segreteria@retenirva.it
Un aiuto per tornare
volontariamente nel tuo Paese
Quando migrare significa
tornare.
Le migrazioni hanno volti
e storie diverse, disegnano percorsi che sono spesso tutt’altro che
lineari. Da un paese d’origine a un paese d’accoglienza non rappresenta
l’unica traiettoria possibile. Nel moltiplicarsi delle destinazioni e
delle opzioni, un numero crescente di persone sceglie volontariamente di
tornare a casa, di concludere il percorso da dove è partito o
semplicemente di aggiungere una nuova tappa, un nuovo inizio. In questo
contesto, la possibilità per il migrante di ritornare nel proprio paese
d’origine rappresenta un scelta importante, che necessita di
orientamento e supporto. Nati per rispondere a queste esigenze, i
programmi che attuano la misura del Ritorno Volontario Assistito hanno
l’obbiettivo di sostenere e accompagnare i migranti durante questo
delicato percorso, in modo che esso avvenga nel pieno rispetto della
loro dignità e sicurezza.
Le tre fasi del ritorno
Il Ritorno Volontario
Assistito si sviluppa in tre fasi :
§
il periodo precedente la
partenza: in cui vengono date al migrante informazioni e consulenze, al
fine di accompagnare la persona verso una scelta consapevole. Una volta
deciso il ritorno il migrante è supportato nella preparazione delle
pratiche burocratiche e nell’organizzazione del viaggio.
§
il viaggio: viene prenotato
e pagato il biglietto, il migrante è sostenuto in tutti gli aspetti
logistici
§
l'arrivo: viene predisposta
un’accoglienza nel paese di origine e, in alcuni casi, vengono
realizzati progetti personali di reintegrazione grazie a un sostegno
economico.
Il
Ritorno Volontario Assistito in Italia
In Italia si realizzano programmi di
ritorno volontario assistito, attraverso l’OIM, dal 1991. Gli
stranieri che hanno beneficiato sinora del programma sono circa 7.000.
Oltre il 70% di essi ha beneficiato di programmi speciali di ritorno
legati alle emergenze umanitarie dei Balcani (inizio anni ’90) e del
Kosovo (inizio del 2000). Con il nuovo programma finanziato dal Fondo
Europeo per i Rimpatri dal 2009, si prevede di aiutare almeno 200
persone all’anno. Questo fondo ha permesso di costruire una gestione
integrata del ritorno attraverso lo sviluppo di diverse azioni.
Obiettivo infatti è non solo realizzare un programma che attui la misura
in modo efficace, ma anche inserire tale strumento in un contesto i cui
il RVA diventi una risposta concreta ai bisogni dei migranti presenti in
Italia, un punto di riferimento quotidiano per quanti lavorano a diretto
contatto con i migranti e una opportunità chiara per tutti gli stranieri
presenti. Per tale ragione dallo scorso anno sono state finanziate
attività di ricerca, di formazione, di networking e, da quest’anno,
campagne di comunicazione. E’ in questo quadro che si sviluppano le
attività del Progetto Nirva II per la costruzione di un network
nazionale di riferimento per informare migranti e attori territoriali e
della la campagna informativa Progetto Ritornare, volontariamente.
Per ricominciare. Gli interventi realizzati, il primo dall’AICCRE
- Associazione Italiana del Consiglio dei Comuni e Regioni d’Europa con
il CIR -
Consiglio Italiano
per i Rifugiati ed OIM – Organizzazione Internazionale per le
Migrazioni, il secondo da AICCRE e CIR, sono co-finanziati dal Fondo
europeo Rimpatri dell’Unione Europea e dal Ministero dell’Interno.
La campagna informativa
avviata proprio da fine febbraio, si pone un duplice obiettivo. Da un
lato informare i migranti potenzialmente interessati e l’opinione
pubblica sull’opzione del Rimpatrio Volontario Assistito. Dall’altra
fornire strumenti per la divulgazione e la comunicazione sul RVA
facilitando così l’incontro e il dialogo tra le realtà pubbliche e
private impegnate nel settore e gli immigrati potenzialmente
interessati.
La campagna si attuerà a
livello nazionale e locale con la produzione di un kit informativo
(depliant in 10 lingue, locandine, spot audio e video su tv e radio
locali e nazionali, sito web plurilingue) che verrà inviato a 800
realtà: tutte le Prefetture, Questure e Province d’Italia e diffuso
su tutto il territorio nazionale dagli oltre 170 Enti ed
Organizzazioni aderenti alla rete NIRVA; inoltre, sarà sperimentata una
modalità di contatto più diretta con i migranti con azioni pilota nelle
città di Milano, Roma e Napoli.
Quindi,
……se sei un immigrato extracomunitario, vorresti lasciare l’Italia e
tornare a vivere nel tuo paese, ma hai bisogno di assistenza, il
programma nazionale per il “Ritorno Volontario Assistito” può offrirti
un aiuto concreto: organizzarti il viaggio e pagare le spese; ottenere i
documenti necessari ed un eventuale sostegno alla reintegrazione sociale
ed economica.
Per fare richiesta,
rivolgiti a uno dei punti della Rete NIRVA presenti in tutta Italia.
Chiama lo
06.69941477 o visita il sito
www.ritornare.eu
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Chi sono i migranti che
possono accedere alla misura del RVA:
-
Richiedenti protezione
internazionale;
-
Richiedenti protezione
internazionale con diniego, entro i 15/30 giorni dal
ricevimento del diniego o successivamente alla presentazione
del ricorso;
-
Cittadini di paesi terzi con
permesso di soggiorno per motivi umanitari;
-
Vittime di tratta
(art. 18 del D.lgs n. 286/98) e casi assimilabili (art.13
D.lgs 228/2003);
-
Cittadini di paesi terzi che
beneficiano di forme di protezione internazionale e/o
temporanea ai sensi della direttiva 2001/55/CE
(es. cure mediche);
-
Stranieri che vivono in
Italia in situazione di estrema vulnerabilità e grave
disagio (disabili, donne sole con bambini, anziani,
persone con gravi problemi di salute fisica e/o mentale,
senza fissa dimora);
-
Cittadini di paesi terzi che
non soddisfano o non soddisfano più le condizioni di
ingresso e/o soggiorno in uno Stato membro (o che non
soddisfano più le condizioni per il rinnovo del permesso di
soggiorno ai fini della permanenza sul territorio italiano).
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5 MAGGIO 2011 2° incontro
con la comunità del Bangladesh
28
aprile 2011 -
1°
incontro con la comunità senegalese |