|
P. N. (BURUNDI)
P.N. è di etnia hutu e ha studiato nel suo Paese per svolgere la
carriera di magistrato.
Già durante gli studi e nella prima fase delle sue attività legali ha
subito pressioni ed intimidazioni affinché favorisse illegalmente gli
appartenenti alla sua etnia.
Nell’aprile del 1998, mentre partecipava ad una delegazione in visita
in un paese del Burundi è rimasta vittima di un’aggressione da parte
della popolazione tutsi. Di tale assalto P. N. porta il segno di un’enorme
cicatrice e di una frattura clavicolare, conseguenze del colpo di arma
da taglio infertole.Dal 1999 la stessa ha ricevuto continue minacce e
vessazioni da parte dei suoi superiori, tra le quali anche lettere di
richiamo disciplinare. Nell’agosto ha subito un vero e proprio agguato
nella sua abitazione, durante il quale è stata minacciata di morte.Nell’ottobre
2001 P. N., recatasi al mercato per fare degli acquisti, ha subito un
ulteriore agguato con altre minacce di morte. E’ riuscita a fuggire
per un caso fortuito.E’ arrivata in Italia nell’agosto 2002, dopo
che il nostro Paese aveva accertato la propria competenza a riconoscerle
lo status di rifugiata ai sensi della convenzione di Dublino, ed è
stata accolta in un nostro centro di accoglienza, dove ha potuto
iniziare un percorso di riabilitazione psico-fisica.Ha frequentato un
corso di italiano. Le è stato assicurato un sostegno psicologico, di
cui aveva particolare bisogno. Ha iniziato a beneficiare di un ciclo di
fisioterapia a favore della spalla, gravemente compromessa per la
ferita.
E’ stata ascoltata presso la Commissione Centrale per il
riconoscimento dello Status di Rifugiato il 19 febbraio 2003. Le è
stato riconosciuto lo status e ci siamo attivati per farla partecipare
ad un bando per una borsa di studio per un master sui diritti umani
presso l’Università di Cagliari. Ha vinto la borsa di studio ed
attualmente si trova a Cagliari, dove ha potuto trovare anche un
alloggio dignitoso a prezzo favorevole.
|